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E se la tecnologia venisse in soccorso degli italiani durante l'esodo esitivo?
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Sabina Grixoni
22.07.26

E se la tecnologia venisse in soccorso degli italiani durante l’esodo estivo?

Estate. Viaggi, libertà, tramonti incredibili, divertimento e relax. Nuove esperienze per molte persone, ritorno alla propria terra per altre. Che sia una vacanza all’insegna dell’avventura o della tranquillità, una cosa è certa: per la pausa estiva, gli italiani si muovono in auto.

Con l'80% dei patentati che sceglie l'auto per andare in vacanza, l'esodo estivo su quattro ruote continua a essere un appuntamento irrinunciabile per il nostro Paese. Nonostante le sfide che le lunghe percorrenze possono presentare, la macchina resta il mezzo preferito, un caposaldo da cui è difficile staccarsi, nonostante i weekend da bollino rosso… se non addirittura nero!

Come lo sappiamo? È quanto emerge dalla ricerca1 che abbiamo chiesto di effettuare a YouGov, dove sono state analizzate le abitudini degli automobilisti italiani alla vigilia delle grandi partenze, e che fotografa il crescente interesse verso le tecnologie di assistenza alla guida. Non a caso, l'86% dei patentati ritiene che i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) contribuiscano ad aumentare la sicurezza nella guida in autostrada, mentre l'81% si sente a proprio agio con tecnologie che supportano chi è alla guida.

Tra queste, si registra un crescente interesse per la guida assistita di Livello 2, conosciuta dal 25% degli intervistati. Ne è un esempio il nostro Ford BlueCruise, il sistema hands-free (mani libere, occhi sulla strada) che si può utilizzare su tutte le tratte autostradali italiane, e da quest’anno è disponibile anche sui nostri modelli più venduti: Kuga, Puma, Ranger e Mustang Mach-e. Progettata per rendere meno stressanti - e più sicuri - i viaggi in auto, questa tecnologia gestisce autonomamente accelerazione, frenata e mantenimento della corsia. Chi è alla guida del veicolo può così togliere le mani dal volante, rilassarsi e godersi il viaggio in tutta sicurezza grazie a un sistema di monitoraggio oculare che ne assicura la costante attenzione alla strada.

Il rito delle vacanze in auto: autonomia e grandi distanze

L'auto si conferma la protagonista indiscussa delle vacanze italiane: 8 patentati su 10 la scelgono per raggiungere la meta estiva o per fare ritorno alla propria regione d'origine, percorrendo in media circa 500 chilometri per tratta, con un 7% che si spinge oltre i 1.000 chilometri. Il desiderio di autonomia e libertà di movimento una volta arrivati (citati rispettivamente dal 58% e dal 54% dei viaggiatori) sono i fattori trainanti, uniti al comfort generale del viaggio (52%). Questi aspetti sono particolarmente sentiti dagli over 54, mentre per i 18-34enni, l'assenza di altre opzioni di trasporto gioca un ruolo più rilevante (24% rispetto al 17% del totale intervistati), ma non intacca il valore dell'auto come mezzo di libertà.

Fatica, traffico e il rischio della sonnolenza al volante

Il piacere della guida su lunghe distanze deve tuttavia fare i conti con alcune inevitabili difficoltà fisiche e mentali. La stanchezza generale è la sensazione più diffusa dopo ore al volante (43%), seguita da affaticamento fisico specifico (40%). Il 38% dei patentati si dichiara soddisfatto all’arrivo: la percentuale cresce tra gli over 54, i quali pur riconoscendo la stanchezza, tendono a enfatizzare maggiormente questa sensazione (47%), mentre i 18-34enni provano stanchezza in misura maggiore (52%) e meno soddisfazione (18%). In particolare, il traffico è percepito come l'aspetto più faticoso del viaggio (34%), una preoccupazione che affligge maggiormente gli over 55 (39%) rispetto ai 18-34enni (22%), che lamentano più spesso stanchezza agli occhi e sonnolenza.

In questo scenario emerge il ruolo delle tecnologie di assistenza alla guida, progettate per contribuire a ridurre il carico di stress nelle situazioni più impegnative, come le lunghe percorrenze autostradali e le condizioni di traffico intenso su quelle tratte, e aumentare i livelli di sicurezza.

ADAS: gli alleati Indispensabili per la sicurezza e il comfort del viaggio

In questo contesto di amore per l'auto e consapevolezza delle sue sfide, l'utilità delle tecnologie di assistenza alla guida (ADAS) è ampiamente riconosciuta dagli italiani: ben l'86% dei patentati ritiene che possano aumentare la sicurezza durante i lunghi tragitti. Queste tecnologie sono considerate particolarmente preziose nei contesti di guida più impegnativi, come i lunghi viaggi (54%), i tragitti autostradali (49%) e la guida notturna (47%).

Un'attenzione particolare merita la guida assistita di Livello 2 senza mani sul volante, una tecnologia che permette all'auto di gestire sterzo, accelerazione e frenata, richiedendo al guidatore di rimanere vigile tramite telecamere a infrarossi che monitorano lo sguardo e l'attenzione. Attualmente, questa tecnologia recentemente approdata sul mercato è conosciuta dal 25% dei patentati italiani e il 6% l’ha già sperimentata. A conoscerla sono soprattutto i Millennial come me (35-44enni, 25%) e la Gen-Z (18-34enni, 29%).

Di questi, oltre 8 su 10 riconoscono i principali benefici degli ADAS in termini di aumento della sicurezza (85%) e diminuzione della stanchezza (81%) sulle lunghe percorrenze.

Sistemi intelligenti di questo tipo si rivelano ancor più utili considerando che il 32% dei patentati dichiara di aver sperimentato almeno un colpo di sonno al volante: tra questi ben un terzo lo ha vissuto più volte. I colpi di sonno e la stanchezza sono, infatti, tra le situazioni più critiche percepite durante la guida in autostrada (53%). In questo contesto, i sistemi di guida assistita di Livello 2, come il BlueCruise, contribuiscono notevolmente alla sicurezza di chi è a bordo. Il sistema brevettato dai nostri ingegneri, infatti, attiva una serie di allarmi nel momento in cui chi è alla guida si distragga o si addormenti, arrivando in ultima ipotesi al graduale stop della vettura.

E se la tecnologia venisse in soccorso degli italiani durante l'esodo esitivo?
E se la tecnologia venisse in soccorso degli italiani durante l'esodo esitivo?
E se la tecnologia venisse in soccorso degli italiani durante l’esodo estivo?

Strategie per mantenere la concentrazione e compagnia ideale

Gli italiani dimostrano una notevole consapevolezza e responsabilità quando si parla di lunghi viaggi: la ricerca rivela che, tendenzialmente, i guidatori si fermano per una pausa prima di avvertire una stanchezza eccessiva. Se circa la metà (51%) dichiara di iniziare a percepire stanchezza entro le prime tre ore di guida, quasi tre quarti (72%) effettuano una sosta entro lo stesso intervallo di tempo. Inoltre, la preferenza per la guida diurna è netta: più di un terzo degli intervistati guida solo di giorno, e oltre 8 su 10 guidano prevalentemente nelle ore di luce, una tendenza che cresce al 42% per la guida esclusiva diurna tra gli over 54.

Per mantenere alta la concentrazione, gli automobilisti preferiscono ascoltare musica o la radio (63%), un'abitudine particolarmente diffusa tra gli over 54 (67%). Chiacchierare con i compagni di viaggio è un'altra strategia comune a tutte le generazioni (55%) che valorizza la scelta di non viaggiare da soli, mentre tra i più giovani (18-34 anni) aumentano coloro che scelgono di cantare (29%) o chiacchierare al telefono (18%) o per vincere la fatica della strada. La compagnia ideale per viaggiare è quella del partner (62%), un dato che raggiunge il 71% tra i 35-44enni. Seguono familiari (47%) e amici (37%), mentre solo un piccolo 5% preferisce la solitudine al volante, una scelta più comune tra gli over 55 (7%) e meno tra i più giovani.

Integrazione di serie o in abbonamento: le preferenze dei consumatori

Per quanto riguarda l’acquisto della tecnologia di guida assistita di Livello 2, prevale una chiara preferenza per l'integrazione diretta nel veicolo: oltre la metà (56%) la vorrebbe inclusa di serie, mentre solo una quota marginale (6%) considera più interessante accedervi tramite abbonamento.

In sintesi, la ricerca di YouGov evidenzia come gli italiani, pur mantenendo un legame profondo con la libertà offerta dall'auto e la sua centralità nei viaggi di vacanza, siano sempre più consapevoli delle sfide che la guida, soprattutto su lunghe distanze, comporta. Le tecnologie di assistenza alla guida emergono come "copilota" discreto ma efficace, capace di alleggerire il carico mentale e fisico di chi è alla guida, trasformando i viaggi in esperienze più sicure, confortevoli e piacevoli, indipendentemente dall'età o dal genere. Insomma, la tecnologia mette davvero tutti d’accordo.

Note

1 Fonte: YouGov 2026© Tutti i diritti riservati. Interviste effettuate in Italia dal 23 al 24 giugno 2026, su campione di 1.529 persone rappresentative dei patentati italiani (18+) attraverso sondaggio online, su un panel proprietario di YouGov. I dati sono ponderati per essere rappresentativi della popolazione adulta italiana con patente di guida.

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