Tutto nasce durante il lockdown, quando passavo ore a guardare video di vanlife su YouTube. È da lì che ho deciso di investire ogni risparmio nel mio primo van e di partire senza troppe aspettative, con l’unico obiettivo di provare a mettermi in gioco. Ho iniziato a condividere e raccontare i miei viaggi sui social, ma la voglia di riscoprirmi mi spinge presto oltre, verso l’overlanding: una filosofia di viaggio estremo con destinazioni remote. Un viaggio che può essere sostenuto unicamente con un mezzo in grado di affrontare ambienti impervi e ostili.
Inizia così la storia del mio viaggio verso il punto più a nord d’Europa a bordo di un Ford Ranger Raptor.
Ciao, sono Francesco. Ho 28 anni, vengo da Pedemonte di Valpolicella e ho una passione senza senso per i viaggi pazzi on the road.
Un sogno a quattro ruote
Per me non c’è mai stato alcun dubbio: il Raptor sarebbe stata l’unica scelta giusta per il mio modo di vivere l’esplorazione. Raptor per me significa avventura e allo stesso tempo spirito di adattamento, e per questo viaggio al Nord è anche un po’ casa.
Spesso mi viene chiesto cosa mi spinge a lasciare le mie comodità per avventurarmi in viaggi così difficili. Per me la risposta è semplice: la libertà. Quella libertà che mi porta a vivere esperienze indimenticabili, portando solo lo stretto necessario e un fedele compagno di viaggio, il mio Ford Ranger Raptor 2.0 EcoBlue. Così ha inizio la mia nuova avventura nel cuore della Lapponia, un viaggio alla ricerca del contatto più autentico con la natura selvaggia, per ritrovare me stesso lontano da tutto.
Insieme a me un amico, fotografo e videomaker, Giulio Ballardini. Simo partiti per l’ennesima missione pazza. L’ambiziosa meta è Capo Nord: un viaggio di 12.000 chilometri che attraversa l’Europa. Il nostro compagno resiliente, nonché casa mobile per l’intera durata del viaggio, è il mio Ranger Raptor, camperizzato ad hoc per l’occasione.
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Un itinerario alla scoperta dei luoghi dove il tempo si ferma
Il nostro viaggio è iniziato il 13 gennaio, con partenza da Helsinki. Successivamente, attraverseremo la Finlandia toccando località come Rovaniemi, Kittilä e Inari, per poi puntare dritto a Capo Nord. Da lì, inizierà la discesa lungo la costa norvegese: Alta, Lyngen Fjord – paradiso dello sci alpinismo – e le leggendarie isole Lofoten, prima di rientrare a marzo passando nuovamente da Helsinki.
Il vero banco di prova sarà il freddo artico. In zone come Kittilä e Ruka, le temperature possono toccare i -40°C e in un contesto dove il sole si fa vedere solo per quattro ore al giorno, anche le azioni più semplici diventeranno piuttosto epiche. Lavarsi? Un lusso che richiederà l’ospitalità delle comunità locali. Fortunatamente, l’accoglienza della mia community si sta dimostrando incredibile: molte persone che mi seguono dai Paesi scandinavi mi hanno già contattato per offrirmi un punto d’appoggio o una semplice ma preziosa doccia calda. Si tratta di piccoli gesti che non sono mai scontati. Dopotutto il viaggio è incontro e condivisione, prima ancora che avventura. Ed essere investiti da tanta generosità mi ricorda che, anche nei luoghi più remoti, non si viaggia mai veramente da soli.
Con lo zaino in spalla e il serbatoio pieno, il Ranger Raptor mi porterà nel punto più a nord d’Europa. So che non sarà facile, ma non vedo l’ora di scoprire cosa ci aspetta.
Scopri come ho camperizzato il Raptor in vista del mio viaggio estremo.
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